Disclaimer sull'Uso dell'Intelligenza Artificiale e Conformità AI Act
Il presente documento ("Disclaimer AI") integra il Master Terms of Service di Kiwi Network (cfr. 01-termini-servizio.md) e disciplina le modalità con cui Kiwi Network S.r.l. (di seguito "Kiwi", "Fornitore" o "noi"), con sede in Via Repubblica 56, 13900 Biella (BI), Italia, P.IVA 02851510020, PEC kiwinetwork@pec.it, impiega sistemi di intelligenza artificiale ("Sistemi IA") all'interno dei propri Servizi e quali obblighi e limitazioni ne conseguono per il Cliente e per gli interessati finali.
1. Premesse e definizioni
1.1 Kiwi è un fornitore SaaS B2B che eroga i prodotti KiwiLeads, KiwiCall, KiwiWeb e KiwiSocial (i "Servizi"). All'interno dei Servizi Kiwi utilizza, in qualità di "deployer" ai sensi dell'art. 3, par. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 ("AI Act"), Sistemi IA forniti da soggetti terzi qualificati ("Fornitori a Monte"), tra cui:
- Anthropic, Inc. — modelli Claude, impiegati per generazione di testi, suggerimenti, scoring e funzioni conversazionali;
- ElevenLabs Inc. — sintesi vocale e voce dell'agente telefonico KiwiCall (in combinazione con i modelli Anthropic per la pianificazione della conversazione);
- ulteriori subprocessor elencati nel documento
17-subprocessor.md.
1.2 Ai fini del presente Disclaimer si intende per:
- "Output AI": qualsiasi contenuto, testo, audio, suggerimento, classificazione, punteggio o decisione generato in tutto o in parte da un Sistema IA all'interno dei Servizi;
- "Cliente": il soggetto, di norma persona giuridica titolare di Partita IVA, che ha sottoscritto i Servizi;
- "Interessato finale": la persona fisica con cui un Sistema IA Kiwi interagisce per conto del Cliente (es. lead contattato da KiwiCall, visitatore del sito che chatta con KiwiWeb).
1.3 Salvo diversa disposizione, le definizioni del Master ToS si applicano integralmente.
2. Categoria di rischio AI Act
2.1 Kiwi ha effettuato una valutazione interna di classificazione dei propri Sistemi IA secondo il modello di rischio dell'AI Act (artt. 5-7 e Allegato III) con i seguenti esiti:
a) KiwiCall — agente vocale AI e KiwiWeb — chatbot conversazionale: rientrano tra i Sistemi IA che interagiscono direttamente con persone fisiche e sono pertanto soggetti agli obblighi di trasparenza di cui all'art. 50 AI Act. Non rientrano tra i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III, in quanto non utilizzati per selezione del personale, valutazione creditizia, accesso a servizi essenziali, attività delle forze dell'ordine, gestione della migrazione, amministrazione della giustizia o processi democratici.
b) KiwiLeads — scoring lead AI: la funzione di prioritizzazione dei lead opera come supporto operativo all'attività commerciale del Cliente. Kiwi non consente né autorizza l'impiego dello scoring per (i) selezione, assunzione, promozione o licenziamento di personale; (ii) valutazione del merito creditizio o assegnazione di rating finanziari; (iii) decisioni in ambito assicurativo vita/salute; (iv) accesso a servizi pubblici essenziali; (v) ambito biometrico, sanitario, giustiziario o di law enforcement. Tali usi sono vietati dall'AUP (cfr. 05-aup.md) e configurano violazione contrattuale grave.
c) Generazione testi (email, post social, idee, copy): rientra nei Sistemi IA a "rischio limitato" — l'Output AI fornito al Cliente è etichettato come tale, con indicazione di modello, timestamp e prompt sintetico, in conformità all'art. 50, par. 2 AI Act.
2.2 L'AI Act è entrato in vigore il 1° agosto 2024 e si applica per fasi: divieti e alfabetizzazione IA dal 2 febbraio 2025; obblighi sui modelli per finalità generali, governance e sanzioni dal 2 agosto 2025; obblighi di trasparenza dell'art. 50 e sistemi ad alto rischio dell'Allegato III dal 2 agosto 2026.
2.3 Gli obblighi di trasparenza descritti all'art. 3 che segue sono pertanto già pienamente applicabili e implementati nei Servizi, non oggetto di adeguamento futuro. Kiwi continua a monitorare l'evoluzione normativa e le Linee Guida della Commissione Europea, dell'AI Office e delle Autorità nazionali competenti, e aggiorna il presente Disclaimer e le configurazioni di prodotto di conseguenza.
3. Obblighi di trasparenza
3.1 In adempimento all'art. 50 AI Act, Kiwi assicura che:
a) KiwiCall: l'agente vocale si identifica esplicitamente come assistente automatico (sistema IA) all'inizio di ogni chiamata, prima dell'inizio della conversazione operativa. Il messaggio iniziale standard è quello riportato in 15-informativa-registrazione-chiamate.md, sezione finale.
b) Chatbot e chat di supporto: il messaggio di apertura di ogni sessione dichiara esplicitamente la natura automatica dell'interlocutore e indica come raggiungere una persona; ogni messaggio generato automaticamente è attribuito a un mittente che ne rende evidente la natura ("Assistente automatico Kiwi" o equivalente), mai a un nome che possa far pensare a un operatore umano.
c) Assistente Telegram KiwiSocial: il lavoro editoriale sui contenuti è svolto da persone; l'assistente conversazionale che raccoglie approvazioni e richieste di modifica è invece un sistema automatico e, se l'interlocutore chiede se sta parlando con una persona o con un'IA, lo dichiara senza sviare.
d) Output AI generati per il Cliente (testi email, post, idee, copy): sono etichettati nell'interfaccia con indicazione del modello, della data/ora di generazione e di un riferimento al prompt utilizzato, così che il Cliente possa esercitare un controllo umano significativo prima della pubblicazione o dell'invio.
3.2 Il Cliente non può rimuovere, occultare o alterare le disclosure di cui al paragrafo 3.1. Eventuali personalizzazioni della formula di apertura della chiamata KiwiCall devono comunque rendere chiara, in modo non ambiguo e in lingua comprensibile all'Interessato finale, la natura artificiale dell'interlocutore e la possibilità di richiedere intervento umano.
4. Limiti dell'Output AI
4.1 L'Output AI è generato in modo probabilistico e può contenere imprecisioni, errori fattuali, riferimenti errati o "hallucination" (informazioni plausibili ma non veritiere). Kiwi adotta misure ragionevoli di mitigazione (selezione dei modelli, prompt engineering, filtri di sicurezza), ma non garantisce:
- l'accuratezza, la veridicità o la completezza dell'Output AI;
- la conformità dell'Output AI alle normative settoriali specifiche del Cliente (sanitaria, finanziaria, alimentare, farmaceutica, professionale ordinistica, ecc.);
- l'efficacia commerciale, persuasiva o di conversione dell'Output AI;
- l'esclusività dell'Output AI rispetto ad altri Clienti che utilizzino prompt analoghi.
4.2 Il Cliente è il revisore finale dell'Output AI. Prima di inviare email, pubblicare contenuti, attivare campagne di chiamata o esporre l'Output AI a terzi, il Cliente deve effettuare una verifica umana sostanziale, eventualmente avvalendosi di consulenti specializzati per i contenuti soggetti a regolamentazione settoriale.
4.3 Kiwi declina ogni responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti dalla pubblicazione, dall'invio o dall'utilizzo da parte del Cliente di Output AI non sottoposti a verifica umana.
5. Usi vietati dei Sistemi IA Kiwi
5.1 In aggiunta a quanto previsto dall'art. 5 AI Act (pratiche IA vietate) e dall'AUP 05-aup.md, è espressamente vietato al Cliente utilizzare i Servizi e gli Output AI per:
a) creare, distribuire o pubblicare deepfake non consensuali di persone fisiche (immagine, voce, video), salvo gli usi conformi all'art. 50, par. 4 AI Act con etichettatura adeguata; b) produrre o diffondere disinformazione politica o elettorale, contenuti volti a influenzare elezioni o consultazioni pubbliche, contenuti diffamatori a sfondo politico; c) manipolare o sfruttare le vulnerabilità di categorie protette (minori, anziani, persone con disabilità o in condizioni di svantaggio socio-economico) tramite tecniche subliminali o ingannevoli, in violazione dell'art. 5, par. 1 AI Act; d) assumere decisioni con impatto legale, medico, finanziario o di sicurezza pubblica rilevante senza supervisione umana qualificata e senza che la persona interessata sia previamente informata e possa contestare la decisione; e) utilizzare i Sistemi IA per scoring sociale generalizzato o per categorizzazione biometrica di soggetti per dedurne caratteristiche sensibili (origine razziale, opinioni politiche, appartenenza sindacale, dati biometrici per identificazione, salute, vita o orientamento sessuale); f) generare contenuti che configurino abuso sessuale di minori (CSAM), terrorismo, istigazione all'odio razziale o religioso, induzione al suicidio o all'autolesionismo; g) eludere o disabilitare le disclosure obbligatorie di cui al paragrafo 3 del presente documento.
5.2 La violazione del paragrafo 5.1 costituisce inadempimento grave e legittima Kiwi alla sospensione immediata del Servizio e alla risoluzione del contratto ex art. 1456 c.c., fatto salvo il risarcimento dei danni e l'eventuale segnalazione alle Autorità competenti.
6. Trattamento dei dati nei modelli di IA
6.1 Anthropic Claude: i prompt e i contenuti trasmessi via API sono processati in modalità "zero data retention" o equivalente: Anthropic non conserva i dati oltre il tempo strettamente necessario all'erogazione della risposta e non li impiega per addestrare modelli pubblici o di terzi, in coerenza con i Commercial Terms Anthropic applicabili.
6.2 ElevenLabs: i flussi audio generati e i prompt testuali sono trattati per la sola erogazione del servizio di sintesi vocale, senza impiego per training di modelli pubblici, secondo le condizioni contrattuali ElevenLabs applicabili al piano sottoscritto da Kiwi.
6.3 Kiwi assicura per contratto che nessun dato personale del Cliente, dei suoi utenti o degli Interessati finali sia trasmesso a Sistemi IA in modalità che ne consenta l'inclusione in dataset di addestramento di modelli pubblici. Eventuali aggiornamenti significativi delle condizioni d'uso dei Fornitori a Monte rilevanti sotto questo profilo saranno comunicati al Cliente con preavviso conforme al paragrafo 10.
6.4 Per il dettaglio dei subprocessor, delle aree geografiche di trattamento e delle garanzie di trasferimento extra-UE (clausole contrattuali standard ex art. 46 GDPR ove applicabili) si rimanda a 04-dpa.md e 17-subprocessor.md.
7. Proprietà intellettuale dell'Output AI
7.1 Compatibilmente con il quadro normativo italiano ed europeo (in particolare L. 633/1941 e Direttiva (UE) 2019/790), Kiwi riconosce al Cliente i più ampi diritti d'uso possibili sull'Output AI generato a partire dai prompt e dai dati conferiti dal Cliente, ivi compresi diritti di riproduzione, modifica, pubblicazione e distribuzione, anche a scopo commerciale.
7.2 Kiwi non garantisce l'esclusività dell'Output AI: per la natura statistica dei modelli, output simili possono essere generati per altri Clienti a fronte di prompt analoghi o nella stessa categoria semantica. Il Cliente non potrà avanzare pretese su tale circostanza.
7.3 Il Cliente è tenuto a verificare che l'Output AI non violi diritti di proprietà intellettuale di terzi (marchi, opere protette da diritto d'autore, brevetti). Kiwi non risponde di pretese di terzi fondate sulla circostanza che l'Output AI riproduca, anche in parte, opere o segni distintivi protetti.
7.4 L'attribuzione della paternità dell'Output AI è disciplinata dal diritto applicabile; il Cliente è responsabile di apporre, ove richiesto, le indicazioni di autoría e le etichettature di contenuto generato da IA conformemente all'art. 50, par. 2 AI Act.
8. Responsabilità del Cliente
8.1 Il Cliente è considerato, agli effetti civilistici, autore dei contenuti pubblicati o inviati a partire dall'Output AI e ne risponde direttamente nei confronti dei terzi, dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, dell'AGCOM, dell'AGCM e di qualsiasi altra Autorità competente.
8.2 Il Cliente manleva e tiene indenne Kiwi da ogni pretesa, richiesta risarcitoria, sanzione o spesa (inclusi onorari legali ragionevoli) avanzata da terzi o da Autorità in relazione a:
a) contenuti pubblicati o inviati dal Cliente sulla base dell'Output AI; b) violazioni del paragrafo 5 (Usi vietati); c) carenze di informativa o di consenso degli Interessati finali nei casi in cui tali adempimenti competano al Cliente in qualità di Titolare del trattamento.
8.3 La manleva non opera nei limiti del dolo o colpa grave di Kiwi accertati con sentenza definitiva.
9. Diritti dell'Interessato finale
9.1 Per le interazioni con KiwiCall (chiamate AI) e con il chatbot KiwiWeb, gli Interessati finali godono dei seguenti diritti, esercitabili direttamente nei confronti del Cliente in qualità di Titolare del trattamento:
a) Diritto a non essere sottoposti a decisione automatizzata (art. 22 GDPR): l'Interessato finale può richiedere intervento umano, esprimere il proprio punto di vista e contestare la decisione. A tal fine il Sistema IA Kiwi è configurato per interrompere la conversazione automatizzata e instradare l'utente verso un canale umano (numero di telefono, indirizzo email, modulo di contatto) qualora richiesto, ad esempio mediante l'espressione "operatore" o equivalenti durante una chiamata KiwiCall.
b) Diritto a sapere di interagire con un Sistema IA: garantito dalle disclosure di cui al paragrafo 3.
c) Diritti GDPR ordinari (artt. 15-22 GDPR): accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione. Il Cliente è tenuto a istruire un canale di contatto per la ricezione delle richieste e a darvi seguito nei tempi di legge.
9.2 Kiwi, in qualità di Responsabile del trattamento, assiste il Cliente nell'evasione delle richieste degli Interessati finali nei limiti previsti dal DPA 04-dpa.md.
10. Modifica dei Fornitori a Monte
10.1 Kiwi può sostituire, integrare o ridurre i Fornitori a Monte di Sistemi IA per ragioni tecniche, economiche, di qualità del servizio o di conformità normativa.
10.2 Le modifiche all'elenco dei subprocessor IA che comportino un cambio di provider principale (es. sostituzione di Anthropic con altro provider per la generazione di testi) saranno comunicate al Cliente con preavviso non inferiore a 30 (trenta) giorni, mediante aggiornamento di 17-subprocessor.md e notifica via email all'indirizzo amministrativo del Cliente. In tale periodo il Cliente potrà sollevare obiezione motivata; in caso di disaccordo non risolto, il Cliente potrà recedere dal contratto senza penali per la sola componente di Servizio interessata, fatti salvi i corrispettivi maturati.
10.3 Modifiche minori (es. aggiornamento di versione del modello da parte dello stesso provider) non costituiscono cambio di subprocessor e non richiedono il preavviso di cui al paragrafo 10.2, fermo l'obbligo di Kiwi di garantire un livello di tutela equivalente.
11. Misure di sicurezza e governance
11.1 Kiwi adotta le seguenti misure di governance dei propri Sistemi IA:
a) registro interno dei Sistemi IA in uso, con classificazione di rischio; b) audit log degli accessi ai prompt e degli Output AI, con retention conforme al DPA; c) procedure di incident response specifiche per malfunzionamenti dei Sistemi IA (es. allucinazioni di particolare gravità, output discriminatori, fughe di informazioni); d) formazione del personale Kiwi sull'uso responsabile dei Sistemi IA e sugli obblighi AI Act, con cadenza almeno annuale; e) monitoraggio dei livelli di servizio dei Fornitori a Monte e revisione periodica delle relative DPIA.
11.2 In caso di incidente significativo connesso a un Sistema IA, Kiwi attiva la procedura di notifica interna prevista dall'art. 73 AI Act per i sistemi ad alto rischio (ove applicabile in via prospettica) e collabora con il Cliente per le eventuali notifiche all'Autorità Garante ex art. 33 GDPR.
12. Rinvio e clausole finali
12.1 Per quanto non espressamente previsto dal presente Disclaimer si rinvia al Master ToS 01-termini-servizio.md, all'AUP 05-aup.md, al DPA 04-dpa.md, alla Privacy Policy 02-privacy-policy.md e all'elenco dei subprocessor 17-subprocessor.md.
12.2 La legge applicabile è quella italiana. Il foro competente per le controversie B2B è quello indicato nel Master ToS; per i rapporti con consumatori si applica il foro inderogabile di residenza/domicilio.
12.3 In caso di conflitto tra il presente Disclaimer e altri documenti contrattuali, prevale la disposizione più protettiva per la conformità normativa e per i diritti degli Interessati finali.
Versione: 1.0 Data emissione: 2026-05-08 Prossima revisione obbligatoria: 2027-05-08 o all'entrata in vigore di nuove disposizioni AI Act/Linee Guida UE rilevanti.