ACCEPTABLE USE POLICY (AUP)
Politica di Uso Accettabile dei Servizi Kiwi Network
Versione 1.0 — In vigore dal 9 settembre 2026
Nota di drafting: la presente AUP è parte integrante dei Termini e Condizioni Generali di Servizio v1.0 (file
01-termini-servizio.md) e prevale, in quanto policy specifica, sulle disposizioni generali laddove disciplini la medesima materia.
Art. 1 — Obiettivo e ambito di applicazione
1.1 La presente Acceptable Use Policy ("AUP") definisce le regole di utilizzo accettabile dei Servizi Kiwi Network (KiwiLeads, KiwiCall, KiwiWeb, KiwiSocial) allo scopo di:
1.1.1 tutelare l'integrità, la sicurezza e la disponibilità della Piattaforma; 1.1.2 prevenire utilizzi illeciti, fraudolenti o lesivi dei diritti di terzi; 1.1.3 garantire conformità con la normativa italiana e dell'Unione europea, in particolare GDPR (Reg. UE 2016/679), AI Act (Reg. UE 2024/1689), Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003), Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 259/2003) e Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005); 1.1.4 proteggere la reputazione del Fornitore e degli altri Clienti.
1.2 La AUP si applica a tutti i Clienti e a tutti gli Utenti che, a qualsiasi titolo, accedono ai Servizi tramite gli Account del Cliente.
1.3 L'accettazione dei Termini e Condizioni Generali di Servizio comporta l'integrale accettazione della presente AUP. Il Cliente è responsabile dell'osservanza della AUP da parte dei propri Utenti, dipendenti, collaboratori, agenti e sub-fornitori.
1.4 Le definizioni di cui all'Art. 1 dei Termini e Condizioni Generali di Servizio si applicano alla presente AUP.
Art. 2 — Divieti generali (cross-prodotto)
2.1 Il Cliente non potrà utilizzare i Servizi per le seguenti finalità o attività:
2.1.1 Attività illecite: violazione di leggi italiane, dell'Unione europea o di altri ordinamenti applicabili al Cliente o ai destinatari dei contenuti, inclusi reati informatici (artt. 615-ter ss. c.p.), reati contro la persona, reati di natura economica.
2.1.2 Tutela dei minori: pubblicazione, distribuzione, raccolta o trattamento di contenuti che ritraggano minori in modo lesivo della loro dignità o sicurezza, o che ne mettano a rischio l'integrità fisica, psicologica o emotiva. È categoricamente vietato qualsiasi materiale pedopornografico ex art. 600-ter c.p.
2.1.3 Malware e codice ostile: caricamento, distribuzione o creazione di malware, virus, ransomware, spyware, trojan, worm, exploit, rootkit, keylogger o qualunque codice idoneo a danneggiare sistemi terzi.
2.1.4 Frode: attività fraudolente, ivi inclusi truffe online, schemi Ponzi, "lavoro da casa" ingannevoli, false promesse di rendimento finanziario, falsa rappresentazione di sé o di terzi (impersonificazione), ai sensi degli artt. 640 ss. c.p.
2.1.5 Phishing e social engineering: invio di comunicazioni atte a indurre in errore i destinatari per ottenere credenziali, dati personali, dati finanziari o pagamenti non dovuti.
2.1.6 Deepfake e disinformazione: generazione, diffusione o pubblicazione di contenuti manipolati (audio, video, immagini) idonei a indurre in errore il pubblico su persone reali, eventi, dichiarazioni politiche, soprattutto in contesti elettorali o di pubblica utilità, in violazione dell'art. 50 AI Act.
2.1.7 Doxxing e violazione della privacy: pubblicazione, raccolta o diffusione di informazioni personali, di contatto, di geolocalizzazione o sensibili di terzi senza idonea base giuridica e con finalità di danneggiamento, persecuzione o intimidazione.
2.1.8 Hate speech e discriminazione: contenuti idonei a incitare odio, violenza o discriminazione basati su razza, etnia, religione, genere, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, condizioni economiche o sociali, ai sensi della L. 654/1975 e della L. 205/1993 (Legge Mancino).
2.1.9 Concorrenza sleale: attività in violazione degli artt. 2598 ss. c.c., ivi inclusi denigrazione di concorrenti, sviamento di clientela mediante mezzi non corretti, sottrazione di segreti commerciali ex D.Lgs. 63/2018.
2.1.10 Violazione di proprietà intellettuale: pubblicazione, distribuzione o utilizzo di contenuti protetti da diritti d'autore, marchi, brevetti o altri diritti IP senza idonea autorizzazione del titolare.
2.1.11 Reverse engineering: tentativi di decompilazione, disassemblaggio o reverse engineering della Piattaforma o dei suoi componenti, salvo nei limiti inderogabili di cui all'art. 64-quater L. 633/1941.
2.1.12 Scraping della Piattaforma: estrazione automatizzata di dati dalla Piattaforma stessa (interfaccia, API non documentate) per finalità diverse dall'uso ordinario dei Servizi, salvo previa autorizzazione scritta del Fornitore.
2.1.13 Rivendita non autorizzata: rivendita, sub-licenza, redistribuzione o "white-labeling" dei Servizi a terzi senza apposita partnership scritta.
2.1.14 Contenuti per adulti: pubblicazione di contenuti pornografici, sessualmente espliciti o di nudo non artistico in assenza di idoneo "age-gate" e in violazione delle policy di piattaforme terze (per KiwiSocial) o delle normative locali.
2.1.15 Sostanze illecite e armi: promozione, vendita o pubblicità di sostanze stupefacenti, armi non legalmente commerciabili, esplosivi, prodotti contraffatti o oggetti la cui circolazione è vietata.
2.1.16 Gioco d'azzardo non autorizzato: promozione di servizi di gioco d'azzardo privi di concessione ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) per il territorio italiano.
Art. 3 — Divieti specifici per Prodotto
Art. 3.1 — KiwiLeads (lead scraping & CRM)
3.1.1 Il Cliente non potrà utilizzare KiwiLeads per:
3.1.1.1 effettuare scraping in violazione dei Terms of Service delle fonti, in particolare LinkedIn, Google Maps, directory online, database commerciali a pagamento;
3.1.1.2 acquisire o trattare Dati Personali in assenza di idonea base giuridica ex art. 6 GDPR (consenso, legittimo interesse correttamente bilanciato, esecuzione di un contratto, obbligo di legge);
3.1.1.3 effettuare profilazione automatizzata che produca effetti giuridici o significativi sull'interessato in violazione dell'art. 22 GDPR, salvo le eccezioni ivi previste e con adeguate garanzie;
3.1.1.4 contattare massivamente persone fisiche per finalità di marketing diretto in assenza del consenso ex art. 130 D.Lgs. 196/2003 e ai sensi dei provvedimenti del Garante per la Protezione dei Dati Personali (in particolare Provv. 4 luglio 2013 sull'attività promozionale e Provv. 17 gennaio 2019 sui call center);
3.1.1.5 trasferire Dati Personali raccolti tramite KiwiLeads a soggetti terzi senza previa informativa agli interessati e idoneo titolo (es. designazione a responsabile, contitolarità);
3.1.1.6 ignorare le richieste di esercizio dei diritti degli interessati ex artt. 15-22 GDPR (accesso, rettifica, cancellazione, opposizione).
3.1.2 Il Cliente è inoltre tenuto a:
3.1.2.1 fornire all'interessato informativa privacy ex artt. 13-14 GDPR entro un mese dalla raccolta indiretta dei dati, salvo eccezioni di cui all'art. 14, par. 5 GDPR (es. impossibilità o sforzo sproporzionato);
3.1.2.2 conservare evidenza della base giuridica dell'attività di scraping e/o di acquisizione dei dati;
3.1.2.3 documentare le valutazioni del legittimo interesse (LIA — Legitimate Interest Assessment) ove applicabile.
Art. 3.2 — KiwiCall (AI voice agent + registrazione chiamate)
3.2.1 Il Cliente non potrà utilizzare KiwiCall per:
3.2.1.1 effettuare comunicazioni telefoniche di marketing senza il previo consenso del destinatario ex art. 130, comma 3-bis D.Lgs. 196/2003 e art. 7 GDPR;
3.2.1.2 contattare numerazioni iscritte al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) di cui al D.P.R. 178/2010, salvo i casi in cui sia stato rilasciato consenso specifico successivo all'iscrizione, ai sensi dell'art. 5, comma 1 del citato D.P.R.;
3.2.1.3 effettuare registrazioni di chiamate senza preventiva informativa al destinatario, conformemente al provvedimento del Garante Privacy del 24 maggio 2007 ("Linee guida in materia di trattamento dei dati personali nei call center") e all'art. 13 GDPR;
3.2.1.4 utilizzare l'agente vocale AI mascherandone la natura artificiale, in violazione dell'art. 50, par. 1 AI Act, che impone di informare le persone fisiche che stanno interagendo con un sistema di IA;
3.2.1.5 effettuare campagne di "robocall" massivo, "wardialing" o sistemi automatizzati che generino traffico anomalo verso reti telefoniche pubbliche, in violazione delle normative AGCOM e del provider Telnyx;
3.2.1.6 utilizzare numeri telefonici falsi ("caller ID spoofing") in violazione dell'art. 9, comma 2 della Delibera AGCOM 17/13/CIR e successive modificazioni;
3.2.1.7 contattare numerazioni di emergenza pubblica (112, 113, 115, 118), numeri verdi non autorizzati, numeri a sovrapprezzo non concordati;
3.2.1.8 utilizzare il Servizio per attività di "vishing" (voice phishing), riscossione fraudolenta o estorsione.
3.2.2 Disclosure obbligatoria. All'inizio di ogni chiamata, il Cliente è tenuto a configurare la voce dell'agente AI affinché comunichi:
3.2.2.1 la propria natura di sistema di intelligenza artificiale (art. 50 AI Act); 3.2.2.2 l'identità del Cliente quale soggetto promotore della chiamata; 3.2.2.3 l'eventuale registrazione della chiamata e la finalità della stessa (art. 13 GDPR).
3.2.3 Il Cliente è tenuto a conservare il registro delle chiamate effettuate, le relative basi giuridiche e i consensi acquisiti per il tempo strettamente necessario alle finalità e comunque in conformità ai termini di conservazione previsti dal Garante Privacy.
Art. 3.3 — KiwiWeb (siti, manutenzione, domini)
3.3.1 Il Cliente non potrà utilizzare KiwiWeb per pubblicare o ospitare:
3.3.1.1 contenuti pirata, copie non autorizzate di software, film, musica, libri, materiali editoriali o didattici protetti da diritto d'autore;
3.3.1.2 contenuti diffamatori ex artt. 595 c.p. e 21 Cost. (limiti del diritto di cronaca/critica), ingiuriosi o lesivi della reputazione di persone identificabili;
3.3.1.3 hate speech, contenuti discriminatori o di apologia di reato, in conformità alla normativa antidiscriminazione;
3.3.1.4 contenuti pornografici o per soli adulti senza idoneo sistema di age-gate e in violazione del D.Lgs. 70/2003;
3.3.1.5 informazioni mediche, finanziarie o legali presentate come consulenza professionale in assenza dei requisiti abilitativi previsti dalla normativa professionale;
3.3.1.6 form di raccolta dati personali privi di informativa ex art. 13 GDPR e checkbox di consenso conformi (non pre-flaggati, granulari);
3.3.1.7 contenuti che istighino al suicidio, autolesionismo o disturbi alimentari;
3.3.1.8 ricostruzioni storiche revisioniste in violazione della L. 167/2016 (negazionismo Shoah);
3.3.1.9 phishing-page, cloni di siti istituzionali, finte pagine di login bancarie o aziendali.
3.3.2 Domini. Il Cliente garantisce la legittimità della registrazione e dell'uso dei domini, escludendo:
3.3.2.1 cybersquatting o typosquatting in violazione dell'art. 22 D.Lgs. 30/2005 (Codice della Proprietà Industriale); 3.3.2.2 utilizzo di marchi notori altrui senza autorizzazione; 3.3.2.3 domini ingannevoli che simulino enti pubblici o autorità.
3.3.3 Cookies e tracker. Il Cliente è tenuto a implementare un cookie banner conforme alle Linee Guida del Garante Privacy (Provv. 10 giugno 2021 n. 231), con consenso preventivo per cookie non tecnici.
Art. 3.4 — KiwiSocial (scheduling contenuti social)
3.4.1 Il Cliente non potrà utilizzare KiwiSocial per:
3.4.1.1 creare o gestire account che impersonino persone reali, marchi o entità senza autorizzazione, in violazione dei Terms of Service della piattaforma social di riferimento (Instagram, Facebook, LinkedIn, TikTok, YouTube, X);
3.4.1.2 acquistare, vendere o scambiare follower, like, commenti, visualizzazioni o altre metriche di engagement, attività ingannevole verso il pubblico e contraria all'art. 8 D.Lgs. 145/2007 sulla pubblicità ingannevole;
3.4.1.3 partecipare o promuovere schemi piramidali, multi-level marketing illegali, schemi Ponzi, "soldi facili";
3.4.1.4 promuovere prodotti o servizi soggetti a restrizioni pubblicitarie (alcol, gioco d'azzardo, tabacco, prodotti farmaceutici) in violazione delle policy delle piattaforme target o della normativa italiana (es. Decreto Dignità, D.L. 87/2018);
3.4.1.5 pubblicare contenuti già rimossi dalle piattaforme target per violazione dei rispettivi standard, eludendo blocchi o sospensioni;
3.4.1.6 effettuare attività di "engagement automation" non consentite (mass-following, mass-liking, auto-DM) in violazione delle API policy delle piattaforme;
3.4.1.7 utilizzare contenuti generati da altri creator senza autorizzazione o senza idonea attribuzione, in violazione del diritto d'autore e dei diritti d'immagine;
3.4.1.8 promuovere contenuti sponsorizzati, partnership commerciali o "influencer marketing" senza la dovuta disclosure ex art. 23 Codice del Consumo e Linee Guida AGCM (Provv. 24 luglio 2017 e successivi).
3.4.2 Il Cliente è tenuto al rispetto delle Community Guidelines specifiche di ciascuna piattaforma di pubblicazione (Meta, Google, ByteDance, X Corp, LinkedIn Corporation), che vincolano direttamente l'account collegato del Cliente.
Art. 4 — Sicurezza e integrità della Piattaforma
4.1 Il Cliente non potrà:
4.1.1 effettuare penetration test, scansioni di vulnerabilità, attacchi DDoS, fuzzing o qualsiasi altra attività di "security testing" sulla Piattaforma senza preventiva autorizzazione scritta del Fornitore. Il Fornitore mette a disposizione un programma di responsible disclosure all'indirizzo security@kiwienterprise.it;
4.1.2 generare carico anomalo, traffico malevolo o richieste massive idonee a degradare le performance della Piattaforma per gli altri Clienti;
4.1.3 tentare di eludere rate-limit, quote di utilizzo, controlli di accesso, autenticazione, cifratura o altri meccanismi di sicurezza;
4.1.4 utilizzare bot, script, crawler o sistemi automatizzati per accedere alla Piattaforma in modi non documentati, salvo le API ufficiali rese disponibili dal Fornitore;
4.1.5 ottenere o tentare di ottenere accesso a risorse, dati o funzionalità non destinati al Cliente;
4.1.6 introdurre meccanismi di "data poisoning" volti a corrompere i modelli AI integrati o i dati di training.
4.2 Bug bounty. Il Fornitore incoraggia la segnalazione responsabile di vulnerabilità di sicurezza tramite security@kiwienterprise.it. Le segnalazioni effettuate in buona fede e nel rispetto della responsible disclosure non saranno considerate violazioni della presente AUP.
Art. 5 — Uso di sistemi di intelligenza artificiale
5.1 I Servizi integrano modelli di intelligenza artificiale forniti da soggetti terzi (a titolo esemplificativo: Anthropic Claude, OpenAI GPT, ElevenLabs voice models). L'utilizzo dei modelli AI è soggetto, oltre che alla presente AUP, anche alle policy d'uso del fornitore terzo.
5.2 Divieti specifici AI:
5.2.1 Deepfake non consensuali: generazione di immagini, video o audio sintetici che ritraggano persone reali in contesti sessuali, violenti, criminali o lesivi senza il loro esplicito consenso scritto;
5.2.2 Manipolazione politica: produzione di contenuti AI atti a influenzare o disinformare il pubblico in contesti elettorali, referendari o di pubblico dibattito politico, in violazione dell'art. 50 AI Act e delle norme italiane in materia di propaganda elettorale (L. 28/2000 sulla par condicio);
5.2.3 Output AI presentato come umano: utilizzo di Output AI in contesti in cui la legge o le policy delle piattaforme target richiedono autenticità umana (es. recensioni di prodotti, testimonial, alcuni concorsi a premio);
5.2.4 Decisioni automatizzate ad alto impatto: utilizzo dei Servizi per decisioni automatizzate di accesso al credito, assicurazione, lavoro, istruzione, prestazioni sociali essenziali in violazione dell'art. 22 GDPR e delle disposizioni dell'AI Act sui sistemi ad "alto rischio" (allegato III AI Act);
5.2.5 Riconoscimento facciale e biometria: utilizzo dei Servizi per identificazione biometrica in tempo reale in spazi pubblici, in violazione del divieto generale di cui all'art. 5 AI Act, salvo le eccezioni inderogabilmente previste;
5.2.6 Categorizzazione sociale: implementazione di sistemi di "social scoring" ex art. 5, par. 1, lett. c) AI Act.
5.3 Il Cliente è tenuto a:
5.3.1 disclosure agli utenti finali quando interagiscono con sistemi AI (chatbot, agent vocali), come previsto dall'art. 50 AI Act; 5.3.2 etichettatura dei contenuti generati o significativamente alterati da AI (deepfake, immagini sintetiche), come previsto dall'art. 50, par. 4 AI Act; 5.3.3 verifica umana degli Output AI prima della pubblicazione, soprattutto in contesti professionali, medici, legali, giornalistici; 5.3.4 conservazione di logs ragionevoli sull'uso dei sistemi AI per le finalità di accountability ex GDPR e AI Act.
Art. 6 — Conseguenze in caso di violazione
6.1 Procedura graduale. Il Fornitore adotta, ove possibile, una procedura graduale di enforcement:
6.1.1 Warning: notifica scritta della violazione, con richiesta di rimozione del contenuto o cessazione dell'attività entro 48 ore; 6.1.2 Sospensione temporanea: in caso di mancato adempimento al warning o di violazione di gravità intermedia, sospensione totale o parziale dei Servizi fino a remediation; 6.1.3 Risoluzione del Contratto: in caso di violazione grave, recidiva o non sanabile, risoluzione di diritto del Contratto ex art. 1456 c.c. con effetto immediato, secondo quanto previsto all'Art. 14.3 dei Termini.
6.2 Misure immediate. Il Fornitore si riserva il diritto di adottare misure immediate (sospensione, rimozione di contenuti, blocco dell'Account) senza preavviso e senza previo warning, in caso di:
6.2.1 contenuti palesemente illegali (pedopornografia, terrorismo, hate speech grave); 6.2.2 attacchi alla sicurezza della Piattaforma; 6.2.3 comunicazioni telefoniche o email di natura fraudolenta o massivamente non autorizzate; 6.2.4 ordini o richieste vincolanti di autorità giudiziarie, di polizia o regolatorie; 6.2.5 segnalazioni circostanziate da parte di terzi (in particolare Garante Privacy, AGCOM, AGCM, Autorità Giudiziaria, piattaforme social, hosting provider terzi).
6.3 Segnalazione alle autorità. In presenza di evidenze di reati o violazioni di particolare gravità, il Fornitore si riserva il diritto e, ove obbligato dalla legge, l'obbligo di segnalare tempestivamente i fatti alle autorità competenti, ivi inclusi:
6.3.1 Autorità Giudiziaria (artt. 331 e 332 c.p.p.); 6.3.2 Garante per la Protezione dei Dati Personali ex art. 33 GDPR per i breach; 6.3.3 Polizia Postale e delle Comunicazioni (art. 7-bis D.L. 144/2005); 6.3.4 AGCOM, AGCM, ADM in funzione delle materie.
6.4 Conservazione delle prove. In caso di sospensione o risoluzione per violazione della AUP, il Fornitore potrà conservare i log, i contenuti e i metadati pertinenti per il tempo necessario all'accertamento dei fatti, alla difesa in giudizio e all'adempimento degli obblighi di legge, in conformità al GDPR e al DPA.
6.5 Mancanza di rimborso. La sospensione o risoluzione per violazione della AUP non darà diritto al Cliente ad alcun rimborso, neanche pro-rata, dei corrispettivi già versati, fatti salvi i diritti inderogabili di legge.
6.6 Risarcimento danni. La violazione della AUP costituisce inadempimento contrattuale e potrà fondare richieste di risarcimento del danno e di manleva ex Art. 13 dei Termini.
Art. 7 — Procedura di segnalazione abusi
7.1 Chiunque, Cliente, Utente o terzo, ritenga che un contenuto o una attività in corso sulla Piattaforma violi la presente AUP, la legge applicabile o i propri diritti, può inviare segnalazione circostanziata all'indirizzo email:
abuse@kiwienterprise.it
7.2 La segnalazione dovrà contenere:
7.2.1 identità del segnalante (denominazione, contatto email, eventuale qualifica e legittimazione); 7.2.2 descrizione del contenuto o attività contestata, con URL, screenshot, ID dell'Account o altro identificativo utile; 7.2.3 indicazione della violazione contestata (norma di legge, articolo della AUP, diritto di terzo violato); 7.2.4 dichiarazione di buona fede e di accuratezza delle informazioni fornite; 7.2.5 ove applicabile, prova della titolarità del diritto leso (es. registrazione marchio, opera depositata SIAE, ecc.).
7.3 Il Fornitore valuterà la segnalazione entro un termine ragionevole, di norma non superiore a 7 giorni lavorativi, e, ove fondata, adotterà i provvedimenti idonei (rimozione del contenuto, sospensione dell'Account, comunicazione alle autorità).
7.4 Trusted flagger. Le segnalazioni provenienti da soggetti qualificati (autorità di vigilanza, organi giurisdizionali, "trusted flagger" ai sensi dell'art. 22 Reg. UE 2022/2065 — Digital Services Act) saranno trattate con priorità.
7.5 Notice and take-down. Il Fornitore aderisce ai principi del meccanismo di "notice-and-action" ai sensi dell'art. 16 DSA, fermo restando l'esonero di responsabilità del prestatore di hosting ex artt. 14-17 D.Lgs. 70/2003 fino a effettiva conoscenza dell'illiceità.
7.6 Ricorso. Il Cliente i cui contenuti siano stati rimossi o il cui Account sia stato sospeso può presentare ricorso scritto motivato all'indirizzo abuse@kiwienterprise.it, allegando documentazione utile a contestare la decisione. Il Fornitore valuterà il ricorso e fornirà risposta motivata entro 14 giorni lavorativi.
Art. 8 — Modifiche alla AUP
8.1 La presente AUP può essere modificata in ogni momento dal Fornitore, anche al fine di adeguarsi all'evoluzione normativa e tecnologica.
8.2 Le modifiche saranno comunicate al Cliente con le modalità di cui all'Art. 17 dei Termini (preavviso 30 giorni, email + notifica in-app + pubblicazione su kiwienterprise.it), con diritto di recesso del Cliente nei termini ivi previsti per modifiche peggiorative.
8.3 Modifiche urgenti per ragioni di sicurezza, conformità normativa o protezione di terzi potranno avere efficacia immediata, con comunicazione contestuale al Cliente.
Art. 9 — Riferimenti normativi
9.1 La presente AUP è redatta in coerenza con i seguenti riferimenti normativi e regolamentari, cui si rinvia integralmente:
- Reg. UE 2016/679 (GDPR): artt. 6, 7, 13-14, 15-22, 28, 32-34, 82;
- D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy): in particolare artt. 130 (comunicazioni indesiderate);
- Reg. UE 2024/1689 (AI Act): artt. 5, 10, 50;
- D.P.R. 178/2010 e Legge 5/2018 sul Registro Pubblico delle Opposizioni;
- D.Lgs. 70/2003 sul commercio elettronico;
- Reg. UE 2022/2065 (Digital Services Act): artt. 16, 22;
- D.Lgs. 30/2005 (Codice della Proprietà Industriale);
- L. 633/1941 sul diritto d'autore;
- D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): artt. 18-27, 49-52;
- Codice Civile: artt. 2598 ss. (concorrenza sleale), 2697 (onere della prova);
- Provvedimenti del Garante Privacy in materia di telemarketing, call center, cookie.
Art. 10 — Disposizioni finali
10.1 La presente AUP è disciplinata dalla legge italiana ed è interpretata in coerenza con i Termini e Condizioni Generali di Servizio.
10.2 Per qualsiasi controversia derivante dall'applicazione della AUP, è competente in via esclusiva il Foro di Biella, salvo il foro inderogabile del Consumatore ex art. 33, comma 2, lett. u) Codice del Consumo, ove applicabile.
10.3 La presente AUP è redatta in lingua italiana, che farà fede a tutti gli effetti.
Contatti
- Segnalazione abusi:
abuse@kiwienterprise.it - Vulnerabilità di sicurezza:
security@kiwienterprise.it - Supporto generale:
admin@kiwienterprise.it - PEC:
kiwinetwork@pec.it
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